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Eventi

16 dicembre 2019  - 22 dicembre 2019 

BMW IBU COUPE DU MONDE DE BIATHLON - Annecy-Le Grand-Bornand (F)

Annecy – Le Grand-Bornand accueillera la 3e édition de la Coupe du Monde de Biathlon du 16 au 22 décembre 2019.

Une fois n’est pas coutume sur le circuit de la Coupe du monde, la compétition se disputera pour la seconde fois au cœur d’un village, au plus près des spectateurs pour que le pouls de la station batte au rythme des exploits des meilleurs biathlètes du monde.

26 agosto 2019  - 01 settembre 2019 

UTMB - Chamonix-Mont-Blanc (F)

Les Trailers du Mont Blanc et les communes françaises, italiennes et suisses du Pays du Mont-Blanc vous invitent à une aventure extraordinaire : faire le tour du Mont-Blanc en individuel en une seule étape en traversant 3 pays!

L' Ultra-Trail du Mont-Blanc® vous invite à vivre une aventure hors du commun en participant à l'une des 5 épreuves qui vous sont proposées :

L 'Ultra-Trail du Mont-Blanc® - la course "reine" et originelle
Dès la première édition, elle a été appelée la"course de tous les superlatifs". Un tour du massif du Mont-Blanc complet, traversant 3 pays : la France, la Suisse et l'Italie, celle que tout coureur d’ultra doit avoir finie une fois dans sa vie.
Le tour du Mont-Blanc au départ de Chamonix en 168 km, 9600 mètres de dénivelé positif, et en semi autonomie.

25 agosto 2019  - 30 agosto 2019 

28e FESTIVAL "Au Bonheur des Mômes" - Le Grand-Bornand (F)

Rendez-vous majeur de l’été culturel français, Au Bonheur des Mômes et sa programmation pleine d’audace et de poésie canaille secoueront à nouveau leur petit monde, cet été, au Grand-Bornand. Pour sa 28e édition, Au Bonheur des Mômes fait son clown !

Festivaliers, grands et en culottes courtes sont attendus sous chapiteaux, au détour de la place du village comme au sommet des alpages, à l’affût des prouesses artistiques des quelque 85 compagnies soigneusement choisies pour plus de 500 représentations : entre théâtre, mime, marionnettes, danse et autres performances circassiennes, Mais aussi des ateliers, des expositions, la tente à lire, la maison des tout-petits, le jardin des mini-mômes, des jeux géants inédits et de nombreux amusements et surprises ! Au Bonheur des Mômes se plaît à mélanger les genres au gré d’un festival mixant dans un joyeux tintamarre, toute la palette des arts vivants.

Réussite éclatante et modèle du genre, le rendez-vous européen du spectacle vivant jeune public titillera plus que jamais curiosité et ouverture d’esprit autour d’un plateau artistique aussi ludique que son ambition reste grande, avec pour fil(s) conducteur(s) le respect des différences et le vivre ensemble. Bousculant son monde et profitant de l’environnement rêvé d’un des plus beaux villages des Alpes françaises, tout de chalets fleuris posés entre alpages à vaches, joli torrent et cimes altières, Au Bonheur des Mômes cultivera toute la semaine durant petits et grands bonheurs le temps d’une dernière grande récré… avant la rentrée !
Co-organisé avec le Théâtre de la Toupine.

Du bonheur aussi pour les mini-mômes !
Festival le plus tendre de l’été, Au Bonheur des Mômes pense aussi aux tout-petits, avec des spectacles simples et profonds à voir dès 18 mois.

04 maggio 2019  - 06 ottobre 2019 

ANIMALS di Steve McCurry - Centro Saint-Bénin (Aosta)

Il tema degli animali nei racconti fotografici di Steve McCurry trae origine nel 1991, quando entra in Kuwait sul finire della Guerra del Golfo. Saddam Hussein, in ritirata, ordina di bruciare più di seicento pozzi di petrolio disseminati nel Paese provocando una grande catastrofe ecologica; Steve McCurry racconta le conseguenze di tanta umana scelleratezza sul genere animale.

Le immagini sono epocali, come i cammelli sull’orizzonte infuocato o gli scatti dedicati alla fauna migratoria, tra cui il celebre uccello dagli occhi rossi completamente sommerso dal petrolio. Le fotografie di McCurry fanno il giro del mondo e vincono nel 1992, per la quinta volta, il World Press Photo. Ancora oggi queste immagini sono pubblicate dalla stampa mondiale quando affronta temi legati alla conservazione del pianeta.

Scatti drammatici, come quelli della Guerra del Golfo, si alternano a racconti poetici, interazioni con l’uomo, ritratti esilaranti di etnie lontane ma anche personaggi occidentali, e poi animali liberi e selvaggi, o che consentono la sopravvivenza umana, sfruttati per contrastare la miseria.

13 aprile 2019  - 22 settembre 2019 

LUCIO FONTANA. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate - Aosta

Partendo da una selezione di importanti opere di Lucio Fontana (1899-1968), viene sottolineata, all’interno del percorso espositivo, la profonda influenza che il maestro ha esercitato su generazioni di artisti italiani. Tra gli artisti in mostra si segnalano Piero Manzoni, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Alberto Biasi, Gianni Colombo, Mario Deluigi, Tancredi Parmiggiani, Gino Morandis, Roberto Crippa, Gianni Dova, Giuseppe Santomaso, Ettore Spalletti, Nunzio, Ben Ormenese, Sandro Martini e altri.

L’esposizione si propone di evidenziare, in un periodo compreso tra la fine degli anni quaranta e il 1968, quelle tematiche che più hanno rappresentato un nuovo modo di concepire l’arte di Lucio Fontana partendo da un corpus rilevante di circa trenta opere dell’artista, tra tele, ceramiche e carte.

Nei celebri Concetti spaziali di Lucio Fontana, in cui materia, dinamismo e artificio si coniugano alla fede nelle nuove scoperte della scienza e della tecnica, prende forma lo Spazialismo, in grado di coinvolgere e influenzare generazioni di artisti. Tra questi anche alcuni futuri maestri, capaci di approfondire e innovare le sue intuizioni nella creazione di nuovi linguaggi.

19 marzo 2019  - 17 novembre 2019 

MOSTRA FOTOGRAFICA: Storia di un’avventura. Forte di Bard 1999-2019 - Bard (AO)

“Le immagini selezionate raccontano come si presentava il Forte di Bard nelle prime fasi del cantiere, con uno sguardo concentrato sui primi due anni, volto innanzitutto a documentare lo stato delle cose per decenni immutato che pian piano lasciava spazio al suo nuovo divenire – spiega il fotografo Gianfranco Roselli –. Durante la fase di ristrutturazione, alla principale attività di documentazione fotografica finalizzata a monitorare puntualmente gli aspetti tecnici e costruttivi del cantiere, ho affiancato una mia personale visione dello stesso luogo attraverso un percorso parallelo. Questo lavoro ha preso forma con il progetto editoriale “Storia di un’avventura”, di cui queste immagini sono un estratto. Ho avuto in questo modo il privilegio di essere testimone di una fase in cui il Forte riprendeva vita, come un organismo in movimento che respira e si trasforma».

«L’idea di posare il mio sguardo su quei luoghi, attraverso il gesto fotografico – prosegue Roselli – si tramutava in una forma di conoscenza, un approccio alla realtà più meditativo, un’osservazione più riflessiva sul mondo. Allo stesso tempo, l’osservazione insistente e il continuo ritorno negli stessi ambienti ha generato un rapporto di confidenza e di affetto verso le stanze, gli spazi, le pietre, le scale, i corridoi, le rocce».
La documentazione fotografica racconta e descrive anche il lavoro delle maestranze, in tutto più di 500, che hanno partecipato con passione, forza e ingegno alla rinascita del Forte di Bard. Roselli ha raccolto micro e macro elementi, i segni che compongono il territorio circostante, i manufatti antichi e quelli contemporanei, costruendo una mappa a più livelli, in cui convivono aspetti materiali, fisici e immaginari, spaziali, legati al paesaggio e alla rivelazione estetica della natura

La mostra è corredata dalla riedizione del volume Storia di un’avventura.